Tipologia Progetto

Struttura Didattica

Anno

2018

Tag

Corten Travertino Laterizio Bianco Resina Addizione Virus Luce Intonaco

Mentions

Domus N.855

Monografica “College Santa Chiara”

Fotografi

Paola De Pietri

Andrea Jemolo

Stato

Completato

Localizzazione

Sinalunga (SI), Italia

Il Graduate College Santa Chiara è un complesso universitario di circa 5000 mq, destinato a residenza per studenti laureati con aule, mensa, biblioteca, camere e auditorium ricavato all’interno dell’ex convento di clausura delle clarisse, una piccola cittadella già autosufficiente.

Posto in zona centralissima rispetto al tessuto urbano, tangente alla medievale Basilica di Santa Maria dei Servi e in prossimità all’intervento dell’arch. Michelucci per il museo della Contrada di Valdimontone, il progetto Graduate College Santa Chiara costituisce l’affinamento di un metodo operativo che dal rilievo critico intuitivo fino alla poetica alle scelte formali, evidenzia come prioritario lo scardinamento dell’equilibrio esistente a vantaggio dell’inserimento di un nuovo principio ordinatore, non per questo necessariamente in contraddizione con il patrimonio geometrico-concettuale ereditato.

E allora alcune chiare scelte progettuali, come lo spostamento del vano scala principale e la collocazione del parallelepipedo del nuovo auditorium, dal rivestimento in travertino e copertura in fogli di acciaio cor-ten, determinano lo slittamento della pianta e la genesi dei nuovi percorsi e delle piazze interne.

Un’architettura che in virtù della propria natura originaria di convento di clausura, potremmo definire introversa, tutta rivolta all’interno senza alcuna possibilità di sviluppare la dimensione del prospetto, con una sorta di incomunicabilità, viene superata cambiando i rapporti di scala e impostando una sorta di urbanistica interna.

L’atrio di ingresso coperto dal lucernario, strade interne ed esterne che tagliano longitudinalmente l’intero impianto abbracciando il corpo centrale delle aule e del refettorio, rampe inclinate che collegano spazi aperti e orti, gradinate, spazi di sosta che si aprono sul paesaggio: una vera e proprio città dal tessuto urbano organico arricchita di alcune emergenze architettoniche quali l’auditorium e la biblioteca 

Del resto la continua manipolazione della materia architettonica nel corso dei secoli incoraggia ed autorizza a continuare l’elaborazione, a perpetuare la sedimentazione, a non negare la matrice contemporanea dell’idea progettuale.

01.Racconto fotografico

02.Racconto Tecnico