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WEEKLY STUFF

 

L’ampliamento, consistente in 2265  mq di superficie utile, si colloca, non a caso, in adiacenza alla cantina esistente sul lato est  e ne completa la volumetria imponendo una riorganizzazione complessiva dell’intero organismo, sia per lo spazio interno sia per l’esterno.
 
La necessità di predisporre degli spazi adeguati rispetto alle misure di cautela della salute e della sicurezza del lavoratore e alla disciplina sugli aspetti igienici dei prodotti alimentari, le valutazioni di carattere economico, che hanno portato l’azienda ad imbottigliare tutta la produzione vinicola anziché il 40% del totale, hanno suggerito all’ imprenditore agricolo di trovare nuovi spazi dove trasferire il blocco finale della catena produttiva, dallo stoccaggio dei vuoti, all’imbottigliamento, dallo stoccaggio del vino imbottigliato alla etichettatura, dallo stoccaggio del vino etichettato alle fasi di imballaggio e spedizione del prodotto finito. La parte sud ovest  rimarrà tutta a disposizione per le lavorazioni contestuali e immediatamente successive alla vendemmia, il blocco immediatamente ad est di questo  rimarrà adibito alla vinificazione, la porzione centrale ospiterà l'invecchiamento in botte, il resto del processo produttivo sarà trasferito nei nuovi spazi che si imposteranno, per la maggior parte, alla medesima quota della cantina esistente.
In posizione baricentrica, saranno collocate le barrique, unità necessarie alla produzione e di grande valore scenico. La struttura, qui pensata come una serie di anelli d'acciaio, andrà ad amplificare la serialità dei “legni” e porterà la copertura carrabile. Alcune delle barrique, disposte, l'una sull'altra sul perimetro del sistema, costituiranno una sorta di involucro ideale, perfetta sceneggiatura, fondale suggestivo per coloro che frequenteranno gli spazi di degustazione adiacenti, dai quali, tramite una grande apertura, sarà possibile apprezzare la vista della bellissima vallata verde antistante.
Dalla degustazione, salendo al primo piano, sarà possibile passare attraverso quello che abbiamo chiamato 
esposizione vini dove, ancora percettivamente immersi nel caratteristico paesaggio e nella atmosfera delle barrique, sarà possibile accompagnare gli ospiti per concludere la commercializzazione del prodotto degustato ed esposto. Attraverso un percorso interno, si potrà salire alla reception, spazio di nuova concezione, giustapposizione tra un volume esistente ed uno contemporaneo e adiacente all'area di parcheggio. Il flusso dei visitatori, elemento ordinatore del progetto, si snoderà su tutto il sistema,  promenade architettonica, misto di suggestione, profumi, sensazioni luminose, indicazioni commerciali, e  percorso sensoriale che racconterà sottilmente il luogo e il livello qualitativo del prodotto esibito. 
Altri due piccoli nuovi volumi contemporanei, collocati sul piano di copertura, completeranno funzionalmente la cantina dotandola di uno spazio per la produzione del vinsanto e di uno per lo stoccaggio dell'incartonato in partenza e l'attracco per le operazioni di carico e scarico. 
Questi tre nuovi volumi, denunciando in maniera discreta il nuovo intervento ed il suo orientamento architettonico, porranno necessariamente le basi per la riqualificazione della terrazza e di parte della vecchia cantina: nuove pavimentazioni in pietra e legno, inserimenti di verde in copertura e nei prospetti esistenti.
 
“cantina” sarà separata dalla cantina vera e propria da pareti completamente vetrate, in modo tale che si abbia la sensazione di essere tra le barrique che verranno opportunamente illuminate per creare un atmosfera adeguata all'evento.
 
COLLABORATORI: Francesco Terzuoli

2010

palpebra sulla vallata

ampliamento della cantina di Castell'in Villa


Category: NEW ARCHITECTURE

Tags: \2010 \CORTEN \idea \progetto approvato