TAG Cloud

\Cemento \mostra \aquapanel \laterizio \2008 \actionBRICK \uffici \video \2004 \alluminio \Todi \BLU \pinacoteca \idea \InnerRoom \acciaio \SCALA \2013 \BIANCO \corian \Spagna \cultura contemporanea \allestimento \progetto approvato \appartamento \lighting-design \México \inProgress \2007 \concorso \Montepulciano \Venezia \2012 \Siena \rete-stirata \2011 \China \Palermo \resina \2014 \Castellina in Chianti \Verona \centro commerciale \Firenze \2005 \ristrutturazione \parco \2002 \2003 \maglia metallica \SanGimignano \Chiusi \2010 \1997 \Santa Maria della Scala \Sinalunga \Rosignano \pietra \Montefalco \vetro strutturale \2009 \CORTEN \completed \residenze

WEEKLY STUFF

 

L’allestimento rende visibile e visitabile un modello di architettura funeraria etrusca, solitamente non percepibile in quanto ipogea. La sezione riemersa dal suolo produce un volume che deformato nella sua lunghezza e scomposto in porzioni di larghezza costante produce il percorso narrativo della mostra. Si modifica così il tradizionale modello di teca espositiva.
Queste porzioni, allineate all’interno di un unico profilo volumetrico, permettono di non perdere il segno di sezione generatore del progetto e al tempo stesso di apprezzare la visione d’insieme del volume. La scelta del bianco è funzionale all’astrazione concettuale della tomba, sottolineando il carattere architettonico dell’oggetto.
All’interno di queste teche sono raccolti i vasi attici della collezione di Pietro Bonci Casuccini elevati a ruolo di veri protagonisti della progressione espositiva. Le due testate del volume sono invece “estratte” e utilizzate con due scopi differenti. La prima, avendo una finalità puramente didattica e astratta, ricrea una tomba ipogea tipo in cui poter ritrovare la suggestione della scolpitura del volume sotterraneo, mentre su un gradone laterale alcune urne cinerarie, i cippi e il vasellame di corredo sono riprodotti in scala reale e astratti nella finitura monocromatica.
La testata di fondo del volume ospita invece i bronzi della collezione di Pietro Bonci Casuccini e, attraverso i rilievi originali di Ranuccio Bianchi Bandinelli e la riproposizione dei disegni di alcune scene dipinte al suo interno (scene di banchetto, giochi funebri e una scena di danza), la descrizione grafica della tomba del Colle, scoperta nel 1833.
L’intero percorso espositivo è tenuto insieme da un sistema di volumi che dall’ingresso penetra all’interno delle stanze del VII livello del Santa Maria tenendo insieme le urne cinerarie, i cippi e le sculture lapidee della collezione di Pietro e i corredi tombali di Emilio.
La successione lineare dei volumi scolpiti e sovrapposti come nei fronti di una cava di arenaria si fondono nell’involucro del museo animandosi di cromie che reinterpretano alcune tonalità tipiche delle decorazione etrusche e le rifondono a quelle del museo in un nuovo equilibrio astratto della composizione.
 
COLLABORATORI:  Annunziata De Comite, Francesco Terzuoli

2007

etruschi

La collezione Bonci Casuccini

fotografie Paola De Pietri


Chiusi



Category: EXHIBIT DESIGN

Tags: \2007 \allestimento \BIANCO \Chiusi \completed \mostra \Santa Maria della Scala \Siena