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L' intervento comprende la lunga diga foranea di 750 metri, sei pontili fissi e tre mobili per 600 imbarcazioni, la passeggiata che funge da mediazione tra l'area portuale e la città, la grande banchina sulla quale sono disposti il cantiere navale, il “borgo” dei servizi e l’edificio direzione e controllo. 

Il progetto realizzato sostituisce una proposta precedente, redatta da altri, che proponeva la creazione di una sorta di borgo medievale, organizzato in maniera “spontanea” intorno ad una piazza-corte priva di ogni relazione con il mare; l’edificio direzione e controllo doveva apparire quasi parodistico, se ha spinto la Soprintendenza di Pisa a pretendere «una semplificazione delle linee architettoniche che ne attenui la caratterizzazione di una torre di avvistamento costiera». 
Concepito come traguardo visivo della passeggiata lungo la banchina, l’edificio direzione e controllo del porto è definito dall’intersezione di due parallelepipedi. Il corpo verticale della torre, in cemento a vista, sembra quasi conficcato nel terreno; il fronte verso il porto è configurato come una sorta di massiccio portale aperto verso l’esterno, con la possibilità di affacci panoramici a diversi livelli che prolungano e concludono lo spazio pubblico della passeggiata e della piazza. Per converso il volume orizzontale degli uffici sembra sospeso da terra; sollevato di tre metri e mezzo, è sostenuto da un lato dalla struttura della torre e dall’altro da un plinto cementizio”smaterializzato” dalla tinteggiatura in vernice nera. Questa parte della costruzione è realizzata con una tecnica “leggera”: un telaio modulare in acciaio, tamponato con superfici vetrate continue protette esternamente da un sistema di lamelle orizzontali, parte in laterizio e parte in metallo. Questa “pelle” conferisce alla costruzione un carattere ambivalente: tanto leggero quanto impenetrabile alla vista durante il giorno, il volume degli edifici si trasforma di notte in una sorta di lanterna luminosa, divenendo anch’esso un elemento segnaletico.
Gli stessi elementi costruttivi (telai e superfici in cemento colorato, frangisole in laterizio e metallo) sono utilizzati per gli edifici del “borgo”. Negando l’impostazione del primo progetto, i volumi sono disposti in fasce parallele, con leggeri sfalsamenti volti a produrre effetti d’ombra, e definiscono una piazza aperta verso il porto e il mare. Una particolare attenzione è stata riservata alla definizione del fronte verso la passeggiata sulla banchina, articolato da portici pedonali e terrazze.
 
COLLABORATORI: Sara Anselmi, Tiziana Capitani, Annunziata De Comite, Francesco Terzuoli

2007

marina cala de'medici

Nuovo porto a Rosignano

fotografie Paola De Pietri



Category: NEW ARCHITECTURE

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