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L'intervento nell'edificio denominato inizialmente “Fagas” è stato di recupero e riuso di un blocco ad uso magazzino situato nell'asse commerciale principale della città di Siena. L'esigenza di trasformazione nasce con l'idea di creare un nuovo polo commerciale e direzionale che avesse non solo una nuova immagine accattivante e contemporanea ma anche un'ottima integrazione in un'area delicata e di difficile intervento. Siamo intervenuti spogliando il vecchio edificio da tutte le tamponature e rivestimenti che creavano la forma originaria per mantenere intatta l'anima, lo scheletro strutturale del vecchio deposito che si appoggiava totalmente su elementi prefabbricati. Una volta messo a nudo l'intreccio dei solai e pilastri, siamo intervenuti con piccoli ampliamenti degli spazi laddove il regolamento urbanistico lo permetteva, abbiamo così creato due sbalzi al piano primo ed un rialzamento del solaio di copertura tramite “cappucci metallici” applicati alla parte terminale dei pilastri. Nonostante i rigidi confini entro i quali potevamo modificare l'aspetto esteriore, abbiamo cercato di creare giochi  di movimento di luci ed ombre, tagli ed aperture perimetrali che permettessero al passante di percepire un oggetto dinamico e attivo per quanto regolare e solido nella forma di base. Ecco quindi le finestre sì a nastro ma di diversa altezza nello sviluppo orizzontale, ecco le diverse profondità date dai dislivelli degli sbalzi e dalle insenature dei corridoi di distribuzione, ecco la scelta di un intonaco esterno “spatolato”colorato di blu (da cui il nuovo nome “Blue Cube”)  piuttosto che una posa liscia e continua.

L'edificio al piano terrà sfrutta al meglio la visibilità commerciale grazie ad ampie vetrate che corrono per tutto il perimetro, interrompendosi solo in corrispondenza degli accessi al piano superiore, ossia dove si va ad inserire la scala mobile e l'ascensore e , sul lato opposto ,dove vi è la scala di emergenza. Il piano primo ha un'asse centrale di smistamento del flusso del pubblico e sui due lati di tale corridoio abbiamo strutturato spazi commerciali e direzionali che si affacciano a loro volta sugli assi viari di via Massetana Romana e Tangenziale. 

L'intervento si propone dunque di valorizzare al meglio non solo una struttura ormai dismessa e di minimo valore estetico, ma di proporre l'inizio di una oggettiva riqualificazione di un'area nata nella seconda parte del secolo scorso senza una precisa volontà di creare un polo commerciale accattivante e di pregio per la città. Abbiamo cercato di lanciare il messaggio che si può far interventi curati e di potenziale interesse architettonico (nella speranza di trovare ovviamente ampio consenso nella popolazione  della città), pur intervenendo su un oggetto di base semplice ed elementare come un magazzino in prefabbricato.

COLLABORATORI:  Cuauhtemoc  Giancaterino,  Andrea Mezzedimi,Irene Monciatti

 

2010

blue cube

Nuovo centro commerciale a Siena

fotografie Paola De Pietri



Category: NEW ARCHITECTURE

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